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	<title>Archivio Ca' PesaroPARADOSSI. INCONTRI INATTESI TRA ANTICO E CONTEMPORANEO. Le lesene di Giulio Aristide Sartorio e l&#039;installazione sonora di Alberto Tadiello Archivi - Archivio Ca&#039; Pesaro</title>
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	<description>Galleria Internazionale d'Arte Moderna e Museo d'Arte Orientale</description>
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		<title>La mostra</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2014 08:01:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[PARADOSSI. INCONTRI INATTESI TRA ANTICO E CONTEMPORANEO. Le lesene di Giulio Aristide Sartorio e l'installazione sonora di Alberto Tadiello]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La mostra inaugura  il nuovissimo "Spazio Dom Pérignon" dedicato all'incontro tra giovani artisti e opere che fanno parte della collezione storica. Dal 17 ottobre 2014 al 18 gennaio 2015 il primo "paradosso" vedrà l'accostamento tra il giovane Andrea Tadiello e Giulio Aristide Sartorio [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-capesaro.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/paradossi-ca-pesaro/2014/09/6184/lesene-sartorio-installazione-tadiello/">La mostra</a> sembra essere il primo su <a href="https://archivio-capesaro.visitmuve.it">Archivio Ca&#039; Pesaro</a>.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Paradossi. Incontri inattesi tra Antico e Contemporaneo</strong><br />
<strong><em>Le lesene di Giulio Aristide Sartorio e l&#8217;</em><em>installazione sonora di Alberto Tadiello</em></strong></p>
<p><strong>dal 17 ottobre 2014 al 18 gennaio 2015</strong><br />
<em><strong>Ca&#8217;Pesaro, Vene</strong><strong>zia</strong></em><br />
<strong><br />
Grazie al restauro reso possibile da Dom Pérignon, la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca&#8217; Pesaro a Venezia apre un suo nuovo spazio dedicato all&#8217;incontro tra giovani artisti e opere che fanno parte della collezione storica</strong>: una serie che offre la visione di &#8220;<em><strong>Paradossi</strong></em>&#8220;, incontri inattesi tra l&#8217;arte dei nostri giorni e quella del XIX &#8211; XX secolo.</p>
<p>La mostra sarà ospitata all’interno del nuovo “<em>Spazio Dom Pérignon</em>” <strong>dal 17 ottobre 2014 al 18 gennaio 2015</strong>.</p>
<p>Lo spazio si propone come una singolare « project room » in cui si mescolano e si contaminano a vicenda il «vecchio» e il «nuovo».</p>
<p>L&#8217;idea di una tale serie di presentazioni viene dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, diretta da <strong>Gabriella Belli</strong> che, con l&#8217;architetto <strong>Daniela Ferretti</strong>, ha progettato la riapertura di queste due straordinarie sale che si affacciano sul Canal Grande.</p>
<p>La serie &#8220;Paradossi&#8221; e la mostra che la inaugura sono a cura di <strong>Angela Vettese</strong>.</p>
<p>Per l&#8217;apertura dello “Spazio Dom Pérignon”, il giovane artista vicentino <strong>Alberto Tadiello</strong> (1983) si misurerà con l’imponente opera di <strong>Giulio Aristide Sartorio</strong> (1860-1932), i cui teleri intitolati <em>Il Poema della vita umana</em> &#8211; ciclo pittorico realizzato per la Biennale d’Arte del 1907 &#8211; raffigurano le allegorie de <em>La Luce</em>, <em>Le Tenebre</em>, <em>l’Amore</em> e <em>La Morte</em> intramezzate da dieci pannelli verticali (le <em>Cariatidi</em>, che rappresentano la <em>Grazia</em> e l’<em>Arte</em> sorrette dall’energia virile).</p>
<p>Attraverso queste opere l’artista ha voluto proporre una visione altamente drammatica dell’esistenza. Una complessa iconografia, approvata anche da D’Annunzio, che appare come la sintesi tra mondo mediterraneo e cultura nordica, con evidenti richiami alla concezione dell’eterno ritorno di Nietzsche.</p>
<p>Privo di elementi architettonici e risolto in monocromia, il ciclo pittorico si segnala per l’eccezionale dispiegamento di figure in movimento dal chiaro intento simbolico.</p>
<p>Tadiello compenetra il suo intervento con lo straordinario lavoro di Sartorio, quasi a farne un&#8217;unità nuova.</p>
<p>Le opere di Tadiello nascono sempre dal tema della diffusione dell&#8217;energia. In questo caso l&#8217;incipit di una composizione musicale è stato registrato e ripetuto molte volte in modo sfalsato, come a mostrare il risultato di una torsione.</p>
<p>I lavori del giovane artista vicentino, infatti, assumono spesso l&#8217;aspetto di interventi sonori, in cui diventano sculture proprio gli elementi tecnici che servono a generare il volume acustico.</p>
<p>Le opere sottolineano il valore della tensione, come modo per rendere esplicito l&#8217;impegno, così come l&#8217;entusiasmo: una maniera di porsi di fronte all&#8217;esistenza che non ha nulla di banale o leggero, ma anzi calza con l&#8217;esigenza di compenetrarsi nella fatica fruttuosa della natura, nel modo in cui fluiscono in essa fasci di attività, suono, linfa.</p>
<p>Dal rapporto di dipendenza con la natura nascono anche il ricorrere frequente del “brusio”, del “frinire”, della “ripetizione sonora”, così come della “simmetria formale”: è così che dobbiamo comprendere “margherite” di altoparlanti, “raggi” di fili elettrici e il rincorrersi dei rumori come “richiami” e “respiri”.</p>
<p><em><strong><a title="Vai a tutte le info per visitare la mostra" href="https://archivio-capesaro.visitmuve.it/it/pianifica-la-tua-visita/biglietti/" target="_blank">L’ingresso alla mostra è consentito con l’orario e il biglietto del museo &gt;&gt;&gt;</a></strong></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-capesaro.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/paradossi-ca-pesaro/2014/09/6184/lesene-sartorio-installazione-tadiello/">La mostra</a> sembra essere il primo su <a href="https://archivio-capesaro.visitmuve.it">Archivio Ca&#039; Pesaro</a>.</p>
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